Insieme al cotechino, le lenticchie sono una pietanza che non può assolutamente mancare sulla tavola di Capodanno.

E, tradizione a parte, pare che portino soldi. Pare. 

In effetti, fosse stato vero, a un certo punto avrei dovuto notare la differenza nel pietoso stato delle mie finanze. Ma visto che, tutto sommato, non si è mosso nulla, fossi in voi non ci farei troppo affidamento.

Quello che possiamo fare è trovare un modo alternativo di portarle in tavola.

E non soltanto il giorno di capodanno.

Le lenticchie, così come tutti gli altri legumi, fanno bene sempre; sono una fonte di proteine alternativa alla carne, contengono ferro e vitamine del gruppo B.

E, se mangiate così non incontrano il nostro gusto, possiamo sempre trasformarle in polpette!

Polpette di lenticchie

250 g lenticchie secche
aromi per lessare le lenticchie (carota e cipolla)
1 uovo
una manciata di parmigiano
un mazzetto di prezzemolo
1 spicchio d’aglio
sale
100 g pangrattato  (senza glutine, nel mio caso)
una manciata di semi di sesamo
olio per friggere

La sera prima, mettere in ammollo i legumi secchi in abbondante acqua fredda.

Il giorno dopo, scolare l’acqua dell’ammollo e lessare le lenticchie per circa 30 minuti con gli aromi e il sale. Una volta cotte, mettere a raffreddare.

Lavare e tritare il prezzemolo, pelare e tritare l’aglio.

Sgocciolare per bene le lenticchie e passarle col minipimer per ridurle in purea.

Aggiungere il parmigiano grattugiato, il prezzemolo e l’aglio tritati, regolare di sale e aggiungere tanto pangrattato quanto basta per rassodare il composto. Ricavare le polpette e passarle in un mix contenente il rimanente pangrattato e i semi di sesamo.

Scaldare l’olio e friggere le polpette fino a doratura.

 

 

Angela

 

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