Hamburger con bacon, Brie e pesto al radicchio rosso e nocciole per MTC 49

Pochi paesi hanno una cultura gastronomica, una varietà e una consapevolezza a tavola come abbiamo noi qui in Italia.

Certe volte pure troppo, eh!
Dev’esser stata colpa di quel panem et circensem di antica memoria se ci siamo trasformati in un popolo di esperti cuochi e allenatori di calcio.
Non so. Ma il dubbio, spesso, si affaccia lecito.
Soprattutto quando poi tutto questo trasporto non si manifesta con la stessa intensità nei confronti di più importanti faccende della vita sociale.

Anyway.

La nostra cucina è senz’altro ricchissima di tipicità regionali e, per come è strutturata, la dieta mediterranea ce la invidiano un pò tutti.

Questo non vuol dire che altri paesi non abbiano una tradizione importante, consolidata e spesso antichissima (e mi vien da pensare all’Oriente).

Ma noi guardiamo comunque gli altri con una certa aria di superiorità e di pregiudizio.

La cucina americana, per esempio.
Ti ho sentito, sai? hai pensato: quale cucina?
Gli Stati Uniti sono un compendio di razze e culture e dunque ogni stato ha un piatto che lo rappresenta. E che meriterebbe di essere assaggiato, prima che giudicato.

E tuttavia, se dico HAMBURGER, cosa vi viene in mente?

 

_Hamburger 3

 

A me viene in mente la bandiera a stelle e strisce, of course.

 

_Hamburger 1
E milioni di americani che se ne cibano come se non ci fosse un domani.
Come sempre, è la misura che fa la differenza.
Nel senso che un hamburger fatto a modo e mangiato una volta ogni tanto va benissimo.
Cibarsi esclusivamente di junk food, un pò meno.
Ma in questo la nostra italianità ci viene in aiuto 🙂

 

 

_Hamburger 2
E per fortuna, direi.

Perchè la nostra brava Arianna, vincitrice della passata sfida di MTC, ha avuto questa bella pensata, per il mese in corso.
L’American Burger.. per l’appunto.

E la mia prima versione, piuttosto italian-style è tutta qui:

 

_Hamburger 4

 

Mettetevi comodi, che il racconto della ricetta è lunghino… visto che la suddetta Saparunda 🙂 ci fa cominciare dal pane per finire col contorno.

 

Hamburger con bacon, Brie e pesto al radicchio rosso e nocciole per MTC 49

 

I buns

per 4 panini del diametro di 10 cm circa

250 g di farina (00 e Manitoba al 50%)
150 g di latte
25 g di burro
10 g di zucchero
5 g di sale
5 g di lievito di birra
1 cucchiaino di miele

Per spennellare
1 uovo
poco latte
semi di sesamo (o altri a scelta)

 

Sciogliere il lievito nel latte tiepido con il miele e lo zucchero e lasciar riposare per qualche minuto.
In una planetaria (o a mano, voi volenterosi 🙂 ), aggiungere gradualmente la farina e iniziare a lavorare a media velocità.
Appena l’impasto inizia a prendere corda, aggiungere il sale e poi il burro ammorbidito.
Impastare per una decina di minuti.

Coprire e lasciar lievitare fino al raddoppio.
Riprendere l’impasto, sgonfiarlo leggermente cercando di formare un rettangolo e fate una piega a 3, cioè prendete il lembo destro e quello sinistro dell’impasto e piegateli verso l’interno, accavallandoli.
Girare l’impasto ottenuto in modo da avere la parte della piega rivolta verso di voi e ripetere l’operazione.
Con la piega verso il basso, mettere a riposare per circa mezz’ora.
Formare i panini dividendo l’impasto in 4, sistemarli su una teglia coperta da carta forno e lasciar riposare ancora mezz’ora.

 

Impasto lievitato

 

Accendere il forno a 180°, battere un uovo con poco latte, spennellare i buns e ricoprirli con semini a piacere.
Infornare per circa 20 – 30 minuti.

Sfornare e lasciar asciugare su una gratella.

 

_Hamburger 0

Il pesto al radicchio e nocciole

mezzo cespo di radicchio rosso
Olio qb
6-7 nocciole tostate e ridotte in granella
una manciata di pinoli
mezzo spicchio d’aglio
pecorino
sale

Lavare, ascigare con uno strofinaccio e spezzettare con le mani le foglie di radicchio.
Iniziare a pestarle aggiungendo gradatamente l’olio. Quando il composto inizia ad assumere una consistenza cremosa, aggiungere gli altri ingredienti, finendo con il formaggio e regolando di sale solo alla fine.

 

 

Gli hamburger

250 g carne tritata non troppo magra
250 g salsiccia di maiale
1 cucchiaio di cipolla tritata molto finemente
1 manciata di radicchio verde tritata molto finemente
un pizzico di peperoncino
sale q.b

Come accompagnamento

200 g formaggio Brie
100 g bacon

Mescolare velocemente gli ingredienti, avendo cura di non scaldare eccessivamente l’impasto per non sciogliere il grasso della carne.
Dividere in 4 parti uguali, formare delle polpette e poi schiacciarle leggermente per dare la tipica forma. Devono avere un diamtro leggermente maggiore di quello dei buns perché in cottura si ritirano un poco, è inevitabile. Non importa che siano precisi come quelli preparati dal macellaio.

Arroventare una griglia, spargere del sale e appoggiarci sopra la carne.
Cuocere per 3-4 minuti per lato, a seconda di quanto vi piace cotta, senza bucherellarla con la forchetta e senza schiacciarla troppo.
Appena rigirate le polpette, appoggiate sopra ognuna delle fettine di Brie, in modo che si ammorbidiscano col calore.

Tostare nello stesso modo il bacon e tenere da parte.

Costruzione del panino

Dopo aver cotto la carne e aver tostato il bacon, tostare anche i buns, sistemandoli sulla piastra rovente, dal lato della mollica, per qualche minuto.
Spalmare sulla parte inferiore del panino una parte della salsa al pesto, posizionare la carne col Brie, un paio di fettine di bacon, altra salsa e la parte superiore del pane.

 

Infine, il contorno.

Anelli di cipolla fritti

4 -5 cipolle piuttosto grandi
farina
1 uovo
olio per friggere
sale

Pulire le cipolle, rimuovendo la camicia esterna e le estremità.
Tagliarle a rondelle ad uno spessore di 1cm circa, rimuovendo la parte centrale per ottenere degli anelli.
Passare gli anelli prima nella farina, poi nell’uovo, poi di nuovo nella farina.
Friggere in olio caldo abbondante fino a dorature, poi asciugare su carta assorbente e salare.

 

Con questa ricetta, partecipo al MTChallenge n°49 di questo mese

 

 

Firma2

 

40 thoughts on “Hamburger con bacon, Brie e pesto al radicchio rosso e nocciole per MTC 49

  1. Penso che sinceramente questi panini debbano essere assaggiati da qualcuno più competente di tuo marito. Se vuoi mi immolo alla causa. BELLISSIMO… sto ancora sbavando.

    1. Io non ho potuto mangiarlo ma mio marito ha detto che finalmente ho imparato a cuocere la carne. Solo che stavolta il panino era troppo alto, per lui.
      Mai contenti sti uomini!!! 🙂

  2. tutto assolutamente perfetto, l’unione con il brie la salsa al radicchio poi ne vogliamo parlare? Geniale non ci avrei mai pensato! E i panini sono assolutamente bellissimi!

  3. Te lo posso dire? Ci ho pensato anche io al fatto che gli americani non è che abbiano proprio una cucina.. almeno fino a quando qualche anno fa non presi il mio primo libro di cucina americana (e a cui ne seguiranno altri, di sicuro) e scoprii che, in realtà, oltre l’hamburger c’è di più. Anyway il fatto che siamo italiani e, si sa, qui si mangia bene, se mi metti un hamburger o una pizza davanti io propendo sicuro, senza indugi sulla seconda.. tuttavia se l’hamburger è come il tuo, la titubanza comincia a venire fuori e un bel morso, nel dubbio, lo do lo stesso (tanto poi lo so che me lo finisco in un nanosecondo 🙂

  4. Tu non sai, ma io vado pazza per gli anelli di cipolla fritti, sono la mia droga insieme ai nuggets di pollo (una Nutrizionista secondo te cosa potrebbe amare di più???) 😛
    La cucina americana è tutta una scoperta, siamo abituati a riconoscerla in un panino con hamburger è verissimo, in quel cibo FAST da consumare in quella mezz’oretta prima di tornare in ufficio magari al 40esimo piano di un grattacielo. Ma è molto di più.
    Perché anche un panino può essere decisamente slow. Come in questo caso in cui c’è una ricercatezza e un meraviglioso criterio nella scelta degli ingredienti. Un panino italianissimo ma che strizza l’occhio all’America grazie al bacon e quelle paradisiache cipolle fritte.
    I buns sono perfetti, il pesto al radicchio e nocciole è da sturbo (lo vedrei bene ovunque dalla pasta ai panini,come accompagnamento ad un salmone alla griglia o ad una tagliata…spalmato e/o mangiato a cucchiaiate, è decisamente una salsa perfetta!) e le tue foto fanno venire in mente solo una cosa… MANGIAMI! E sto rosicando perché non posso bucare lo schermo…

    1. Arianna,
      Fast è giustamente riferito al mangiarselo.
      Perché a farlo c’è voluto il suo bel tempo e non ti dico a rigovernare i cocci 😀 😀 😀
      Son contenta che ti sia piaciuto 😉

  5. Un italian style degno di nota!
    Quel radicchio con il brie deve essere uno sposalizio unico.. e le nocciole? E il bacon? E la carne con l’aggiunta di salsiccia, giusto per non farsi mancare nulla?
    Bravissima!

  6. e mi va sì,di dirti cosa ne penso, Angela..
    penso che tu sia bravissima, una foodblogger a tutto tondo,capace di concepire una ricetta all’interno di una narrazione e darle struttura e coerenza e credibilità: non solo hamburger, insomma, ma una concezione più complessa, fatta di rimandi, di echi, di ispirazioni diverse che prendono forma in un risultato finale sempre convincente.
    Gli Ammericani hanno una cucina di tutto rispetto che, nella frammentarietà, ricorda un po’ la nostra: una serie di piatti trasversali,comuni a tutti gli Stati, e poi un’inifinità di ricette regionali, di ispirazione territoriale ma soprattutto culturale diversa: anche qui possiamo parlare di un prodotto di un melting pot di etnie,culture,religioni differenti che conferiscono anche al piatto più semplice uno spessore notevole. Particolare sconosciuto ai più-è anche una cucina sana, seppellita solo in quest’ultimo trentennio sotto un mare di grassi e di zuccheri. L’hamburger è il classico esempio di quanto appena detto: in sè, è un piatto robusto,ma che nasce da ingredienti ottimi: anche le salse, in origine erano tutte prodotte in casa. E’ stato solo successivamente che ha preso la deriva che conosciamo, la stessa contro cui si oppone la tua proposta. Un piatto di onion rings basta per assicurarsi la mia benevolenza, ora e sempre e lo stesso vale per il radicchio. La nocciola è la morte sua. Forse- ma dico forse-avrei messo il taleggio al posto del brie, che si sposa meglio anche con il maiale: ma è un’opinione che non intacca la strabiliante meraviglia che hai preparato.
    E considerati fra le osservate speciali, perchè ormai sei nel mirino 🙂

    1. Ale,
      Mi fai arrossire… Oltre che saltare di gioia!
      Un commento così lungo e articolato che ho riletto più volte per gustarmelo tutto!!!
      La cucina americana mi incuriosisce molto, così come quella di altri paesi. Non ho avuto la possibilità di viaggiare molto finora e, adesso che ho anche scoperto di essere celiaca, temo che tanti sapori mi resteranno sconosciuti.
      Almeno finché non troverò il modo di replicarli, adattandoli 😉
      Grazie per essere passata 🙂

  7. sono favolosi, ma te lo devo dire… sei una traditrice! Quando ho letto manitoba ci sono rimasta male…
    tu che sei una maga del senza glutine cedi a queste farinacce piene di gliadina e glutenina?!?!?

    1. Nooooo, traditrice a mmmia!!!!
      L’ho fatto ‘normale’ perché tanto l’avrebbe mangiato solo Luca, visto che io non posso in questo momento.
      Appena sistemo queste due o tre cosine di salute, però, tento la versione glutenfree!!!

  8. Questa è la prima ricetta della sfida che leggo, e ho cominciato da te perché quel pesto al radicchio mi ispirava assai. E avevo ragione!!! Pure il burger col radicchio dentro hai fatto… Altro che junk food, questo è favoloso!

  9. Guarda. Mi piace proprio tutto di questo Hamburger. Il pesto di radicchio è favoloso. Ecco un’altra salsina che mi segnerò nel mio ricettario. Perchè è una di quelle salse che si abbinano bene a un sacco di cose.Anche così a cucchiaiate non deve essere male ;-P
    Grazie per avermela insegnata. Ne farò buon uso, fidati.
    Mi è venuta una fame!! Buona domenica. Manu.

  10. wow!!! Ma che spettacolo questo panino…ed io qui che sto girovagando sperando di trovare l’ispirazione su cosa preparare oggi per pranzo…. Addenterei lo schermo senza tralasciar quegli anelli di cipolla!!!

  11. Uhhhh, che panino ragazzzi!!! Sento fin qua il profumo di questa meraviglia 🙂 Bravissima, un insieme di sapori ben studiato e un’esecuzione perfetta.

  12. Ora capisco perché ci sono così tante preparazioni dietro è che avanti mostra un bel lato B, sto burger!!!!
    Buono anche questo, forse come dici, più italianizzato dell’altro, ma sempre burger è, ed io penso all’America, of course!

Se ti va, dimmi cosa ne pensi: