Siamo ciò che mangiamo.

Chissà quante volte abbiamo sentito questa espressione ma chissà se ci siamo poi fermati a pensare a cosa voglia DAVVERO dire.

E’ inutile negarlo, un’alimentazione eccessivamente ricca di grassi, di proteine di origine animale o di materie prime raffinate incide in maniera negativa sulla qualità della vita e, in molti casi, anche sull’aspettativa di vita.

Personalmente non condivido la demonizzazione di una particolare categoria di alimenti con conseguente esclusione totale dalla dieta (se non per riconosciuti e certificati motivi di salute).
Credo piuttosto nella varietà e nella qualità della scelta delle materie prime.
E nel senso della misura che ognuno di noi dovrebbe imparare a tarare sul proprio metabolismo e stile di vita.

A meno che non vi siano specifici e accertati problemi di salute, come dicevo prima, una fettina di dolce a colazione, fatto con burro di qualità e uova fresche, fa senz’altro meno male che merendine industriali mangiate senza criterio per tappare i buchi della fame.

Così come sarebbe auspicabile preferire proteine di origine vegetali e carni bianche o pesce, limitando il consumo di carne rossa a una o due volte la settimana.

Si chiama DIETA MEDITERRANEA.Tutti ce la invidiano ma proprio noi, che l’abbiamo sempre sponsorizzata, la stiamo perdendo di vista.

Per questo, perchè è importante prendersi cura di sè, ho deciso di partecipare all’iniziativa #imagnifici6 siglata dall’AIFB di intesa con l’Associazione Nazionale Città dell’Olio.

Una ricetta per ognuno dei 6 punti cardine della nostra tradizione culinaria.
E con cosa iniziare se non con IL PANE, alimento base dell’umanità, sin dall’antichità, e simbolo di nutrimento per antonomasia?

Proprio ora che son diventata intollerante al glutine, proprio ora che non riesco ad abituarmi alle nuove farine, ai nuovi sapori, alle nuove consistenze.

Proprio ora.

E grazie agli esperimenti di Cappera E Felix e ai loro tentativi più o meno riusciti nel corso degli anni, ho provato una mia versione di pane realizzato con sole farine naturalmente senza glutine (quindi non dietoterapiche).

Il risultato è stato sorprendente.

Niente retrogusto strano (EVVIVA!!!).

Per niente GNUCCO 🙂

E niente consistenza molliccia… anzi, una deliziosa crosticina che non sentivo da mesi!!!

Anche il giorno dopo e anche dopo averlo congelato ha mantenuto la sua consistenza originale, a patto di passarlo per quanche minuto in forno.

E’ per questo che ve lo propongo… e la sperimentazione non finisce qui.

 

Pane senza glutine 1

 

Pane senza glutine 2

 

 

Pane senza glutine e senza farine speciali per #imagnifici6

180g fecola di patate

140g farina di riso finissima

100g farina di mais finissima

80g farina di grano saraceno

100g + 330g acqua

1+6g lievito di birra secco

10g Xantano

1 cucchiaino miele

sale

1 cucchiaio olio

semi di girasole

 

la sera prima preparare una biga con:

100 g del mix di farine indicato (compreso lo Xantano)
100 g di acqua
1 g di lievito di birra

 

Mettere in frigo fino al mattino successivo.

Il giorno dopo, riprendere la biga e impastare con il lievito, l’acqua e lo zucchero.

Con la planetaria in funzione unire il resto della farina e lavorare per circa 10 minuti a velocità sostenuta.

Verso la fine, inserire anche l’olio, il sale e, da ultimo, i semini.

Formare il panetto, coprire con un canovaccio e mettere a lievitare in un luogo riparato dalle correnti.

A lievitazione avvenuta, infornare su pietra refrattaria per circa 15 minuti a 250° e poi per circa 45 minuti a 200°, avendo cura di mettere in alto, sulla gratella, una ciotolina piena d’acqua per mantenere l’umidità nel forno.

Al termine della cottura lasciarlo asciugare ancora un pò in forno spento per circa 15 minuti.

 

Nota

Lo Xantano è una una gomma di origine naturale, polverizzata. Viene usato come addensante.

Il suo scopo è quello di rendere l’impasto lavorabile, più o meno come fa il glutine.

Si compra in farmacia, dove viene riconosciuto con la sigla E415 e se ne usano, all’incirca, 6 grammi per 300 grammi di farina senza glutine.

 

Con questa ricetta partecipo al contest #imagnifici6 , organizzato dall’AIFB in collaborazione con l’Associazione Nazionale Città dell’Olio.

 

 

6 Comments
  1. Anch’io sono a favore della dieta mediterranea e al consumo in piccole dosi di ogni alimento 😀
    Questo pane è stupendo, 6 stat a bravissima 😀

  2. Bisognerebbe non dimenticarsi mai della dieta mediterranea e reduce da un viaggio in Irlanda vi assicuro che la mancanza di verdura fresca, olio e carni bianche si faceva sentire dopo soli dieci giorni! 😀
    Ah, ho chiesto alla mia spacciatrice di pasta madre se riesce a reperire un po’ di lievito madre per celiaci 😉 incrociamo le dita…

  3. Ciao Angela, ho realizzato questo tuo pane per una mia collega e le è piaciuto moltissimo.
    L’ho pubblicato ora sul mio blog, naturalmente citandoti 🙂
    Grazie

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