Anche se il freddo stenta ad arrivare e al mattino presto ci sono già 16°, nei giorni scorsi m’è presa la voglia di provare un impasto lievitato dolce.. che io, in genere, associo ai freddi pomeriggi invernali.

L’anno scorso andava di gran moda il fiore di panbrioche. Quest’anno ho provato a fare l’Angelica con le farine senza glutine.

Siamo alle solite…
se da queste farine vuoi ottenere un impasto morbido, lo devi idratare tanto.
Se l’impasto diventa troppo molle, non riesci a maneggiarlo.
In questo caso avevo da arrotolare-tagliare-intrecciare-riarrotolare… quindi mi sono tenuta sul sostenuto.
Il risultato è stato di un dolce buonissimo.. perchè questo dolce è buono a prescindere.

Non aveva, però, la morbidezza e l’ariosità che ricordavo.. e che temo di dover dimenticare 🙁
Ecco.. l’ho detto.

Il dolce è comunque finito dignitosamente nelle nostre bocche fameliche ed era comunque lontano dalla consistenza compatta e gnucca di molti prodotti industriali.

Resta il fatto che non mi arrendo.. riproverò.. altre proporzioni e altri mix mi attendono in vista del risultato perfetto!

Stay tuned!

 

Angelica 1

 

Angelica 2

 

 

L’Angelica senza glutine e con lievito madre

per il lievitino

75g di acqua

150g di farina Molino Dallagiovanna

150g di lievito madre liquido

1 cucchiaino di miele

 

per l’impasto

120g di burro

1 cucchiaino di sale

400g di farina Molino Dallagiovanna

75g di zucchero

120g di latte tiepido + un paio di cucchiai se necessario

3 tuorli

 

per la glassa

150g di zucchero a velo

1 albume

 

Preparare il lievitino, mettendo in una ciotola l’acqua tiepida, la farina, il lievito madre nell’acqua, aggiungendo poi il miele e la farina prevista. Impastare velocemente fino ad ottenere una massa liscia e fare una palla.

Mettere l’impasto in una ciotola, coprire con della pellicola e poi lasciar lievitare in forno spento con la luce accesa per mezz’ora.

Nel frattempo, tagliare il burro a cubetti e lasciar ammorbidire a temperatura ambiente.

Trascorso il tempo necessario, mettere nella planetaria il latte, lo zucchero e la farina, iniziando ad impastare. Aggiungere, uno alla volta, le uova e poi il lievitino.
Impastare per circa 10 minuti, poi aggiungere il burro a pezzetti e continuare per altri 10 minuti.

Con l’impasto ottenuto, fare una palla e mettere a lievitare per un paio d’ore in luogo caldo e protetto da correnti d’aria.

Quando l’impasto avrà raddoppiato il suo volume, versarlo su di una spianatoia coperta con carta forno e infarinata e, senza lavorarlo, stenderlo con un mattarello fino a formare un rettangolo dello spessore di 2-3 mm. Spennellare la sfoglia ottenuta con un filo di marmettalta, cospargera con le gocce di cioccolato, cannella e qualche fiocchetto di burro; quindi arrotolarla dal lato.

Tagliare il rotolo a metà nel senso della lunghezza, con un coltello affilato a lama sottile e infarinata, quindi separare le due parti e intrecciatele avendo cura di tenere la parte tagliata verso l’alto in modo che si intravedano le sezioni e il suo ripieno.

 

 

Formare con la treccia una ciambella e trasferirla su una teglia coperta di carta forno.
Spennellare con il burro fuso e lasciar lievitare 1 ora e mezza in forno spento, con la luce accesa.

Cuocere in forno a 180°C per circa 35-40 minuti e a metà cottura controllare che la ciambella non sia troppo scura in superficie, altrimenti coprirla con della stagnola e continuare la cottura.

Nel frattempo preparare la glassa sbattendo con una forchetta un albume con 150g di zucchero a velo. Si otterrà una glassa densa, da versare sul dolce 10 minuti prima di ultimare la cottura.

 

Firma2

6 Comments
  1. Con questa ricetta mi lasci davvero senza parole 🙂 Stai diventando bravissima a panificare senza glutine..io c’ho provato ma sempre con risultati poco soddisfacenti..non è x niente facile ma tu ci riesci in modo magistrale..complimenti!

    1. Uhm… non sono ancora contenta ma continuo con le prove…
      Non c’è comunque paragone con tanti prodotti da farmacia, realizzati con olio di palma e Dio-solo-sa-cosa!
      E comunque era buona 😉

  2. Ma la farina manitoba ha il glutine!

  3. Io la trovo ben riuscita…..sarà che al momento non mi sovviene come dovrebbe essere quella ‘con’ il glutine….ma trovo che come lievitato dolce sia molto buona, con una ghiotta farcitura pure. prova prova che io resto sintonizzata!

Se ti va, dimmi cosa ne pensi: