Je suis Charlie

Nonostante i migliori auspici e le grandi speranze, questo 2015 inizia malamente.

Tragedie di portata internazionale, che portano la firma rosso sangue del terrorismo, sovrastano vecchie e nuove tragedie nostrane e quello che resta è un senso di disagio e di sfiducia.

Si vuol far credere che il problema sia l’Islam, sia la religione, Dio, Allah o Maometto.

No.

Il problema è l’uomo. Si tratta sempre e solo di questo.

E’ l’uomo che arma la sua mano. E’ l’uomo che da fiato alla sua bocca. E’ l’uomo che da voce ai suoi pensieri.

E resto sempre più basita nel constatare come la violenza non sia solo quella dei mitra.

Aggressività e prepotenza scorrono sempre più sul filo di una tastiera e ogni volta che mi soffermo su uno qualsiasi dei social network rimango sconcertata dalla facilità e dalla disinvoltura con cui si portano avanti polemiche infinite e sterili o attacchi personali che scaturiscono magari da un post ironico o semplicemente dall’espressione di un’opinione diversa dalla propria.

Tutti che si credono depositari della verità assoluta, in nome della quale annientare ciò che è diverso. Tutti arroganti, tutti prepotenti, tutti saccenti.

Tutti vigliacchi.

Che si nascondono dietro un passamontagna o dietro lo schermo di un pc.

Perchè la verità assoluta.. ok… ma metterci la faccia è un altro paio di maniche.

Non riesco a capacitarmi di come siamo arrivati a questo.

Oggi va così.


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3 thoughts on “Je suis Charlie

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