Forse ve l’ho già detto che io ho parenti sparsi in tutta Italia.
In effetti, io stessa vivo in una regione diversa da quella in cui sono nata. E’ la classica storia di chi nasce in una qualsiasi delle città del sud e, per avere qualche chance di trovare lavoro, fa fagotto e monta sul primo treno.

Dicevo.

Durante le vacanze estive torniamo tutti a casa.
La casa in campagna si popola, la tavolata si popola e tutte le sere riecheggia immancabile e puntuale la fatidica domanda di mia madre: che si mangia domani???

Donna previdente!

Ora. Il fatto che io abbia la passione per la cucina e che da un annetto a questa parte mi occupi amorevolmente di questo blog non deve portarvi alla fuorviante conclusione che io non pensi ad altro.

Tipo. Se a casa mia si mangia all’una, inizio a pormi il problema di cosa preparare attorno a mezzogiorno. In un’ora riesco a mettere a tavola fino a 7-8 persone di medio appetito.

A quell’ora, apro il frigo, faccio una rapida scansione di quello che c’è dentro e inizio a tirar fuori quello che mi ispira di più.

Se c’è qualcosa di già avviato e sono nel dubbio che sia ancora buono… lo lascio lì ancora un paio di giorni.. così mi levo il dubbio e lo posso poi buttare con tutta tranquillità :green:

La mia è quasi sempre una cucina di riciclo.

Tranne che per i dolci, difficilmente faccio la spesa con l’intento dichiarato di preparare qualcosa di specifico. Quasi sempre, riempio il carrello di roba varia e poi mi arrangio.

Mia mamma invece è capace di programmare fino a 3 – 4 giorni. E questo supplisce la sua assoluta mancanza di passione tra i fornelli.

Le sue ricette preferite (le uniche, diciamocelo) sono quelle che ha imparato da mia nonna.

Questa di oggi è una di quelle, direttamente dalle sue mani.

D’estate, le cozze ripiene non mancano mai. Lei e le mie zie si mettono attorno ad un tavolo e, tra una risata, un racconto e un pettegolezzo, una dopo l’altra le farciscono e le legano.

Almeno un paio di kg, s’intende… sennò non ci si avvia nemmeno.

 

Cozze ripiene

 

Le dosi, ovviamente, sono indicative. considerate circa 5 cozze per porzione e circa 1 uovo a persona.

Cozze ripiene

 Per 4 persone

una ventina di cozze
4 uova
parmigiano o pecorino grattugiato
pangrattato
un bel ciuffo di prezzemolo
aglio

olio per friggere

passata di pomodoro

un filo per legare le cozze e intrecciare le storie

Pulire accuratamente le cozze, lasciandole spurgare dalla sabbia, sciacquandole ripetutamente sotto l’acqua corrente e rimuovendo il bisso.

Aprirle, infilando la punta di un coltellino ed esercitando una leggera pressione tra le due ali del guscio.

 

Preparare il ripieno.
Sbattere le uova con l’aglio, il prezzemolo e il parmigiano, aggiungendo il pangrattato per rassodare il composto.

 

 

Con l’aiuto di un cucchiaio, farcire ogni cozza e legarla con un filo di cotone, affinchè non fuoriesca l’impasto.


Mettere a scaldare l’olio in un tegame capiente e far soffriggere le cozze ripiene.
Quando sono dorate, versare la passata di pomodoro e portare a cotture.
Servire calde.

 

 

4 Comments
  1. ahahah…anche a casa mia funziona nello stesso modo e x il momento nessuno si è mai lamentato ^_*
    Ottime le tue cozze, le ho provate a fare una volta ma sono venute troppo salate ed asciutte..proverò la tua versione che sembra davvero perfetta 😀 Complimenti cara e buona serata <3

  2. NE mangerei come se non ci fosse un domani… ma non mi metterei mai a farle! TI PREGO PORTAMELE…. mi ricordano troppo la zia Ines (quella di 102 anni)… comunque è bellissimo vedere come tu e tua madre non vi assomigliate per nulla…. ma ogni tanto trovate un punto di incontro! 😉

    1. La zia Ines cui assomigli tanto? 😀
      Quando torni in Puglia te le faccio preparare proprio da lei, che io sono una frana a pulirle!!!

Se ti va, dimmi cosa ne pensi: